LA CURA TRA LE RIGHE [15]

LA CURA TRA LE RIGHE [15]

19 Novembre 2018

Rubrica

"CONDOTTA", un film del 2014 diretto da Ernesto Daranas (Cuba) 

È un film pluripremiato, ma ciò che mi ha colpita di più è che si tratta di un lungometraggio PLURISOCIALE. Un termine inusuale, che si addice ad un film coraggioso, capace di far emergere la costellazione di complessità sociali e l'intrecciarsi delle storie di bambini e di adulti, a partire dalla seconda agenzia di socializzazione: la scuola.

La pluralità di temi sociali è delicata e quasi infinita, QUANDO TOCCHI UN ESSERE UMANO IN DIFFICOLTÀ, TOCCHI LA SUA RETE. Puoi scatenare cortocircuiti o scegliere di manutenere le relazioni, di avere il coraggio della cura relazionale.

Potrei banalmente descrivere la trama il film, ma vorrei farvi sentire l'odore del sangue dopo la lotta tra cani, il sapore delle pasticche e del rhum, la forza del pugno sul volto, il battito di un cuore innamorato e quello di un cuore che si è fermato, il tremore della luce e delle mani cariche di rabbia. Vi invito a vedere il trailer https://bit.ly/2Ft6tS4

Chala ha undici anni. È un GIOVANE CAREGIVER (sono oltre 390 mila in Italia).

Chala vive con la madre tossicodipendente ed alcolista.

Chala "cura".

Per guadagnarsi da vivere addestra cani da combattimento ed alleva piccioni. Inoltre cucina, fa la spesa, si preoccupa per le bollette da pagare. Non è certo un lavoro per un bambino, il suo lavoro dovrebbe essere giocare e studiare. La trascuratezza, la brutalità e la violenza alle quali assiste affiorano in lui quando è a scuola, per questo i dirigenti scolastici ed i servizi sociali decidono per il suo trasferimento in una SCUOLA DI CONDOTTA, un istituto mirato alla RIEDUCAZIONE. Carmela, la sua amata insegnante, si oppone tenacemente a questa decisione e a tutte le altre trasformazioni che, in assenza di lei, la sua classe ha dovuto subire. Il legame tra Carmela e il ragazzo si fa sempre più forte e così con altri studenti in difficoltà. Così è sempre stato per lei, anche in passato. Straordinario l'incontro con il direttore della SCUOLA DI CONDOTTA che rivela il profondo lavoro educativo di Carmela.

Carmela rappresenta appieno una VECCHITUDINE CONSAPEVOLE. Non rinuncia al suo ruolo educativo, alla sua cittadinanza attiva e lo dimostra con tenacia e passione. Tesse una tela pedagogica capace di esortare gli adulti a fare gli adulti, ad assumersi responsabilità educative, a prescindere dai legami familiari, sostenendo LEGAMI DI CURA. In questo è straordinariamente innovativa e richiama alla pratica delle Family Group Conference.

Mentre guardavo il film ho pensato a tre interpretazioni della parola CONDOTTA:

-      comportamento, contegno, disciplina da tenere, rispetto delle regole

-      guidata, diretta, gestita, portata, educata

-      infine tubatura.

SCORRE COME UN FLUIDO L'INFANZIA E L'ADOLESCENZA IN UNA SOCIETÀ ADULTA CHE DEVE LEGGERE I SEGNALI DI DISAGIO QUALI PRODOTTI DI UN'ADULTITÀ CHE NON SCORRE PIÙ. Deve essere anch'essa ri-condotto e ri-formata alla cura. Il messaggio della coraggiosa anziana maestra richiama tutti noi al nostro compito di ADULTI EDUCATORI. E del bello di sentirsi vivi e protagonisti della comunità.

In fondo la peggior malattia dell'invecchiamento è la PERDITA DI RUOLO SOCIALE e Carmela non intende cedere! Anche grazie alla stima e all'affetto dei suoi studenti...e non solo.

Buona visione e a lunedì prossimo.

Un sorriso

Cristina

 

Cristina Cortesi tel. 338/1271140 - cortesi@socialunit.it 

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